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 Silvio Di Pardo della classe  3L ci spiega di cosa si tratta:

Tra gli argomeni di diritto svolti abbiamo spiegato le ONLUS, ovvero organizzazioni non  lucrative di utilità sociale.
In base al nostro percorso di studio siamo stati portati a rappresentare ciò che studiamo per questo abbiamo simulato un impresa e il ricavato è stato donato alla cooperativa ''MANO'' nuova organizzazione nascente ad atri per riempire il tempo libero dei giovani.
Parliamo dell’impresa formativa simulata, un’attività che consente ai ragazzi e alle ragazze di vivere “virtualmente” un’esperienza imprenditoriale,  che gli studenti assumono come modello di riferimento in ogni fase di sviluppo della propria idea. Una metodologia che mira ad avvicinare gli studenti e le studentesse alla dimensione di impresa e trasferire competenze che stimolino l’iniziativa dal basso.
 
Impresa simulata: da cosa partire?
le fasi da sviluppare per giungere alla creazione di un’impresa simulata possono essere raccolte in cinque passaggi. Vediamoli brevemente:
 
1) Sensibilizzazione e orientamento. Gli studenti e le studentesse impareranno a utilizzare strumenti necessari all’esplorazione del territorio, analizzando le risorse presenti e sviluppando abilità in momenti di indagine, ascolto, analisi e confronto.
2) Business Idea. È una fase cruciale nel percorso di impresa simulata: i ragazzi e le ragazze saranno chiamati a formulare una propria idea di impresa (mission, forma giuridica…), partendo dalle nozioni teoriche apprese, dando spazio alla propria creatività e individuando un modello di impresa sul territorio (impresa tutor) a cui ispirarsi per la realizzazione dell’impresa virtuale.
3) Business Plan. L’idea di business, emersa nel corso della fase precedente (fase III), sarà definita in maniera puntuale e dettagliata all’interno del Business Plan, un documento che sintetizza i contenuti e le caratteristiche del progetto.
4) Creazione dell’impresa simulata. In questa fase gli studenti saranno chiamati a redigere l’atto costitutivo e lo statuto, con la relativa documentazione a supporto della fase di start-up e il conseguente impianto contabile e amministrativo dell’azienda.
5) Gestione operativa dell’impresa formativa simulata. La fase di start-up dell’impresa virtuale avverrà attraverso il supporto di un’infrastruttura digitale di simulazione disponibile sul territorio o a livello nazionale. Oltre alla Centrale di Simulazione (SimuCenter), ci sono anche altre piattaforme che mettono in rete le imprese formative simulate, su scala nazionale o locale, consentendo di simulare tutte le azioni legate alle aree specifiche di qualsiasi attività imprenditoriale con particolare attenzione alla gestione produttiva e commerciale.
Impresa simulata: tradure l’esperienza in competenze
 
I progetti realizzati con attività di impresa simulata toccano diversi ambiti di competenze: dalle “competenze trasversali” che tengono insieme qualità personali, atteggiamento in ambito lavorativo, spirito di gruppo,alle prime nozioni che riguardano l’economia e l’organizzazione aziendale, nonché l’utilizzo di programmi per la messa a punto di budget economico-finanziario. Non solo. Riuscire a produrre testi e presentazioni, comprendere la propria attitudine a lavorare in gruppo o mettere alla prova il proprio spirito d’iniziativa, sono aspetti che possono emergere – pur nei limiti del caso – attraverso un’esperienza di questo tipo. 
Il principio della simulazione e la curiosità che cerca di stimolare questo approccio pedagogico, rende l’impresa formativa simulata una metodologia didattica che opera sul piano delle competenze professionali partendo dalla centralità della motivazione nell’apprendimento.
 
Concludo dicendo che, guidati dalla prof.ssa Spinelli e dalla cooperativa Mano, questa esperienza, a noi ragazzi della 3L,  ha fatto comprendere veramente il concetto di solidarietà.